Sacco e Vanzetti: uccisi perché anarchici

Era il 23 Agosto 1927. Nel tetro Nord-America di quei tempi Nicola Sacco e Bartolomeo Vanzetti vengono barbaramente trucidati, processati sulla sedia elettrica dal Regime Statunitense. Erano due semplici ed umili lavoratori, scomodi, perché immigrati italiani e perché anarchici.

Scrivo questo articolo a distanza di due giorni dall’anniversario della loro uccisione perché nei giorni precedenti ho avuto poco tempo, partecipando io stesso all’evento di commemorazione che si è svolto a Torremaggiore, mio paese natio e paese natio di Nicola Sacco.

A dispetto dell’intervento di Fernanda Sacco, secondo cui il nonno non era un “pericoloso anarchico” e “l’anarchia è un partito che non esiste più”(Chiunque conosca anche un barlume di storia e di filosofia sa che l’anarchia non è un partito nel senso strutturale del termine e come ideale socio-politico é tuttoggi presente e diffuso in tutto il mondo) ecco a voi la mia esibizione (quasi integrale della serata):

All’inizio del live ho affermato “Sacco e Vanzetti sono stati uccisi in quanto italiani e in quanto anarchici, ma sopratutto in quanto anarchici”. Questa parte non è stata ripresa.

L’amore ai tempi del metrò

Un lieto annuncio…dopo mesi di lavoro..tra fogli e poesie…tra ricordi e pianti di inchiostro…
Il costo è minimo: solamente 8 euro e 50 per avere tra le mani  88 pagine di pura follia poetica degli “anni zero” tra scontri, scontrini e metro malfunzionanti nella Roma di questo secolo.

Il caos è un’avventura, un’avventura di nome “amor”. L’amore alle stazioni a Roma. L’amore tra gli scontrini e gli scontri a Roma. La coinvolgente storia di un burrascoso amore adolescenziale tra una romana e un pugliese, nato nel corso di una manifestazione studentesca e dal finale sospeso ambientato in futuro “fantapolitico” di una Italia del 2026. Un viaggio nei tempi e negli spazi della metropoli romana, dell’Italia del degrado sociale e della precarietà della crisi attuale. Tra Roma e un paesino della provincia di Foggia, tra i treni e le metro malfunzionanti, tra i dissidi interiori adolescenziali, tra sogno e realtà, tra lotte generazionali e fughe da casa.

PER ORDINARLO E/O LEGGERE L’ANTEPRIMA GRATUITAMENTE:

Presentazione alla libreria “La Bottega dei Miracoli” di Pio Alfonzo a Torremaggiore ( FG ).
La libreria si trova in Via Magenta (Dietro la sede del Municipio).
Interverrà il giornalista Antonio Moscatello. Sono previsti momenti di discussione/dibattito,
momenti letterari e momenti musicali (canzoni inedite poeticamente annesse al libro).
Domenica 4 Novembre 2012 Ore 19:30…non mancate! Per ulteriori informazioni andate qui
*Altre date di presentazione sono in fase di organizzazione (sopratutto a Roma e dintorni)

Slogan, libertà e viola: gli ingredienti per il No B day

Si e’ svolto Sabato 5 Dicembre il No Berlusconi Day di Roma!

Io ci sono andato.

Se vi interessa, qui potete trovare tante belle fotografie da me scattate.

Secondo la polizia eravamo circa 90.000 persone,

ma vi posso assicurare che eravamo quasi 1 milione di liberi cittadini.

Forse c’era qualche bandiera rossa di troppo, ma c’erano anche molte bandiere dell’Italia dei valori,

qualche bandiera del Pd e sopratutto tanti, tantissimi striscioni e slogan!

Voglio riportarvi le frasi che mi hanno colpito maggiormente:

“Non c’è bisogno di essere comunisti, per odiare Berlusconi basta essere onesti” ( Di questa citazione non possiedo alcuna foto )

“I Borghesi son tutti dei porci,

piu’ sono ricchi, piu’ sono lerci, piu sono lerci, piu’ c’hanno i milioni,

il piu’ porco di tutti  è Berlusconi!”

“Vendo pentole, inadatto a governare”

Nella foto non si legge bene, ma c’è scritto: “Via il Governo Berlusconi, no ad un nuovo centrosinistra, Governino i Lavoratori!!”

Guardate quanta gente c’era!!

(Ps. quello in questa foto e’ solo 2 terzi del corteo )

sono stato anche intervistato da una tv: