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Io l’11 Marzo a Roma

Dopo qualche settimana di assenza torno a scrivere sul mio blog..

L’altro ieri sono stato a Roma allo sciopero indetto dall’Unione dei sindacati di Base(Usb):

discreta manifestazione, 50.000 manifestanti all’incirca, pochi giovani, ma circa 1 milione e mezzo i lavoratori che hanno incrociato le braccia!

Ecco a voi uno dei pochi “momenti di tensione” da me ripreso:

E’ stata una giornata impegnativa, perchè dopo il corteo ho raggiunto a piedi p.zza Flaminia da p.zza Navona  e, dato che le metro erano bloccate per arrivare a Battistini ho dovuto prendere il bus da Flaminia per Cornelia…1 ora e mezza di bus 😉

Bando alle ciance è stata una bella giornata….mi è stata d’ispirazione per scrivere una canzone che chiamerò “Ballata dello sciopero”

e poi ho avuto modo di conoscere una persona molto importante che mi è stata d’ispirazione per la seguente poesia:

A forza d’esser vento,

spargerò i capelli d’oro che ‘n mille nodi sono avvolti.

A forza d’esser sole,

agiterò le molecole dei binari

che t’han condotto fino a qui,

per viaggi nuovi, intensi e che richiamino mille ascolti.

A forza d’esser sabbia

custodirò i tesori più preziosi

che da mille pirati son minacciati.

A forza d’esser mare,

naufragherò la barca più piccola e speciale

ch’ogni fiume dolcemente mi trascina

A forza d’esser tempo fermerò

il mio marciare e continuo consumare

ch’ogni secondo non sarà piu’ passato del seguente

o futuro del precedente..

A forza d’esser poeta

soffrirò la mia incapacità di cantar del grande,

dell’immenso, dell’infinito, di te.

M.Iammarrone

13/03/2011

Chiamami ancora amore testo e accordi, Vecchioni a San Remo 2011

Ieri ho provato a guardare San Remo, robaccia commerciale lo so..

ma sono rimasto stupito dalla partecipazione di Roberto Vecchioni 🙂

E a dire il vero anche il suo pezzo mi è piaciuto molto! 🙂

Una poesia in puro stile cantautorale, l’unico Artista presente al festival (Oltre a Battiato)

Ascoltate che canzone dolce e intensa..

Intro: La+ Re+ La+ Re+ Mi+

La
E per la barca che è volata in cielo
Mi/Sol#
che i bimbi ancora stavano a giocare
Re/Fa#
che gli avrei regalato il mare intero
La/Mi
pur di vedermeli arrivare
Re
per il poeta che non può cantare
La/Do#
per l’operaio che ha perso il suo lavoro
Si-
per chi ha vent’anni e se ne sta a morire
Mi
in un deserto come in un porcile
La
e per tutti i ragazzi e le ragazze
Mi/Sol#
che difendono un libro, un libro vero
Re/Fa#
così belli a gridare nelle piazze
La/Mi
perché stanno uccidendo il pensiero
Re
per il bastardo che sta sempre al sole
La/Do#
per il vigliacco che nasconde il cuore
Si7
per la nostra memoria gettata al vento
Re
da questi signori del dolore
Mi
Chiamami ancora amore
La
Chiamami sempre amore
La7
Che questa maledetta notte
Re/La
dovrà pur finire
Si7
perché la riempiremo noi da qui
Mi
di musica e parole
La
Chiamami ancora amore
Mi
Chiamami sempre amore
Mi7
In questo disperato sogno
La
tra il silenzio e il tuono
Si-
difendi questa umanità
Fa#-
anche restasse un solo uomo
Mi
Chiamami ancora amore
Re/La
Chiamami ancora amore
La
Chiamami sempre amore
La
Perché le idee sono come farfalle
Mi
che non puoi togliergli le ali
Re/La
perché le idee sono come le stelle
La
che non le spengono i temporali
Re
perché le idee sono voci di madre
La/Do#
che credevano di avere perso
Si7
e sono come il sorriso di Dio
Re/La
in questo sputo di universo
Mi
Chiamami ancora amore
La
Chiamami sempre amore
La7
Che questa maledetta notte
Re/La
dovrà ben finire
Si7
perché la riempiremo noi da qui
Mi
di musica e parole
La
Chiamami ancora amore
Mi
Chiamami sempre amore
Mi7
Continua a scrivere la vita
La
tra il silenzio e il tuono
Si-
difendi questa umanità
Fa#-
che è così vera in ogni uomo
Mi
Chiamami ancora amore
Re
Chiamami ancora amore
La
Chiamami sempre amore
La Re Fa# Si- Do# Re
(Stacco)
Mi
Chiamami ancora amore
La
Chiamami sempre amore
La7
Che questa maledetta notte
Re
dovrà pur finire,
Si7
perché la riempiremo noi da qui
Mi
di musica e parole
La
Chiamami ancora amore
Mi
Chiamami sempre amore
Mi7
In questo disperato sogno
La
tra il silenzio e il tuono
Si-
difendi questa umanità
Fa#-
anche restasse un solo uomo
Mi
Chiamami ancora amore
Re/La
Chiamami ancora amore
La
Chiamami sempre amore
Re/Fa# La
Perché noi siamo amore

Grazie Poeta.

A quando il nostro giorno?

A giudicare dal cyber attivismo presente in Rete, l’Italia è tutta una fermento: donne in piazza, manifestazioni con pentole e coperchi, preservativi ad Arcore, scioperi…

Insomma nessuno vuole più Berlusconi, il tiranno va cacciato.
Fin qui sarebbe una buona notizia se non avessi la netta, nettissima impressione che gattopardescamente debba cambiare tutto per non cambiare niente.
Si, tutte iniziative lodevoli a parte qualche inevitabile sbavatura.
Ma quello che mi chiedo è: quando ci decideremo ad affondare il colpo finale, quando ci decideremo per la spallata decisiva?
Fino a ieri i nostri partner europei ridevano di noi. Oggi ci domandano: ma voi italiani non dite niente?
Si perchè qualsiasi paes normale avrebbe già mandato a casa Berlusconi e i suoi sodali. E non con sommo moralismo bacchettone di oggi perchè va a letto con escort e minorenni, ma perchè ha rubato, ha legami con la mafia, ha corrotto e Dio sa cos’altro.
Insomma vogliamo mandarlo a casa noi o dobbiamo per forza aspettare che ci pensino i giudici dando poi il via all’ennesimo teatrino elettorale che metterà in sella il leader “meno peggio” della sinistra di governo?
Vogliamo o no, noi italiani, prenderci il nostro sacro santo giorno della collera come ci hanno insegnato i nostri fratelli maghrebini?
C’è da pensare che se questo giorno della collera non viene indetto è perchè c’è una considerevole parte del paese che pur essendo contro Berlusconi teme che, se la piazza prendesse il sopravvento, possa perdere i propri privilegi, le proprie prebende.
Mi riferisco a tutti quelli che avversano Berlusconi variamente colorati che sperano solo di sostituire il proprio culo con quello flaccido del padrone di oggi. Insomma solo un cambio di culi.
Noi italiani vogliamo solo che cambi il culo sulla poltrona o su questi culi vogliamo affibbiare un bel calcione che se ne tornino a casa? In sostanza vogliamo mandare a casa Berlusconi e gli imbelli (e imbecilli) parlamentari della cosidetta sinistra che in 20 anni non hanno fatto nulla di veramente serio per sgretolare il potere del Nano di Arcore?
Se è questo che vogliamo, se vogliamo mandare a casa TUTTI e non solo Mafiolo e i suoi sodali allora è il momento di decidersi per questo “giorno della collera”, per prendere d’assalto i palazzi del potere, per trasformare Piazza del Popolo in Piazza Tahrir per gridare “Tutti a casa, governiamo noi”.
SE abbiamo deciso di non essere uomini e donne ignobili è ora di farlo.

LA DANZA DELLE BOMBE

Amici, grandina la mitraglia
avanti tutti! Voliamo! Voliamo!
Su di noi ringhia
il tuon della battaglia…Cantiamo amici!
Salve Versailles, salve Montmartre.
Guai a voi! Ecco i leoni!
La madre delle rivoluzioni
nella sua piena vi travolgerà.

Avanti, avanti sotto le rosse bandiere!
Vita o tombe!
Oggi son tutti belli gli orizzonti.
Confiderem, fratelli, le madri nostre
a coloro che ci seguiranno.

Su di noi niente lacrime amare!
Noi canterem morendo.
Così nell’immensa lotta,
Montmartre amo i tuoi figli.
La fiamma è nei loro occhi ardenti
e sono all’agio lor nella tormenta.

Avanti, avanti sotto le rosse bandiere!
Vita o tombe!
Oggi son tutti belli gli orizzonti.
E’ uno splendente sorgere di stelle.
Sì, tutto oggi dice: Speranza!
Il diciotto marzo gonfia le vele.
O fiore, digli: a rivederci ancora!
Aprile 1871

Oggi pensando a destroidi clericali ho scritto questo:

C’è un ragazzo

che mi mira una chiesa

si diverte perchè sta bruciando

C’è un compagno

che ha male agli occhi

il legno che brucia lo sta illuminando.

C’è una signora

che è molto fedele

un urlo nero

sta liberando.

C’è un sogno che abbiamo in tanti,

è grande, è grande

ma sta lentamente crescendo.

E diciamoci la verità pensavo anche a quella bellissima frase illuminista che dice “L’unica chiesa che illumina è quella che brucia”