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A quando il nostro giorno?

A giudicare dal cyber attivismo presente in Rete, l’Italia è tutta una fermento: donne in piazza, manifestazioni con pentole e coperchi, preservativi ad Arcore, scioperi…

Insomma nessuno vuole più Berlusconi, il tiranno va cacciato.
Fin qui sarebbe una buona notizia se non avessi la netta, nettissima impressione che gattopardescamente debba cambiare tutto per non cambiare niente.
Si, tutte iniziative lodevoli a parte qualche inevitabile sbavatura.
Ma quello che mi chiedo è: quando ci decideremo ad affondare il colpo finale, quando ci decideremo per la spallata decisiva?
Fino a ieri i nostri partner europei ridevano di noi. Oggi ci domandano: ma voi italiani non dite niente?
Si perchè qualsiasi paes normale avrebbe già mandato a casa Berlusconi e i suoi sodali. E non con sommo moralismo bacchettone di oggi perchè va a letto con escort e minorenni, ma perchè ha rubato, ha legami con la mafia, ha corrotto e Dio sa cos’altro.
Insomma vogliamo mandarlo a casa noi o dobbiamo per forza aspettare che ci pensino i giudici dando poi il via all’ennesimo teatrino elettorale che metterà in sella il leader “meno peggio” della sinistra di governo?
Vogliamo o no, noi italiani, prenderci il nostro sacro santo giorno della collera come ci hanno insegnato i nostri fratelli maghrebini?
C’è da pensare che se questo giorno della collera non viene indetto è perchè c’è una considerevole parte del paese che pur essendo contro Berlusconi teme che, se la piazza prendesse il sopravvento, possa perdere i propri privilegi, le proprie prebende.
Mi riferisco a tutti quelli che avversano Berlusconi variamente colorati che sperano solo di sostituire il proprio culo con quello flaccido del padrone di oggi. Insomma solo un cambio di culi.
Noi italiani vogliamo solo che cambi il culo sulla poltrona o su questi culi vogliamo affibbiare un bel calcione che se ne tornino a casa? In sostanza vogliamo mandare a casa Berlusconi e gli imbelli (e imbecilli) parlamentari della cosidetta sinistra che in 20 anni non hanno fatto nulla di veramente serio per sgretolare il potere del Nano di Arcore?
Se è questo che vogliamo, se vogliamo mandare a casa TUTTI e non solo Mafiolo e i suoi sodali allora è il momento di decidersi per questo “giorno della collera”, per prendere d’assalto i palazzi del potere, per trasformare Piazza del Popolo in Piazza Tahrir per gridare “Tutti a casa, governiamo noi”.
SE abbiamo deciso di non essere uomini e donne ignobili è ora di farlo.

LA DANZA DELLE BOMBE

Amici, grandina la mitraglia
avanti tutti! Voliamo! Voliamo!
Su di noi ringhia
il tuon della battaglia…Cantiamo amici!
Salve Versailles, salve Montmartre.
Guai a voi! Ecco i leoni!
La madre delle rivoluzioni
nella sua piena vi travolgerà.

Avanti, avanti sotto le rosse bandiere!
Vita o tombe!
Oggi son tutti belli gli orizzonti.
Confiderem, fratelli, le madri nostre
a coloro che ci seguiranno.

Su di noi niente lacrime amare!
Noi canterem morendo.
Così nell’immensa lotta,
Montmartre amo i tuoi figli.
La fiamma è nei loro occhi ardenti
e sono all’agio lor nella tormenta.

Avanti, avanti sotto le rosse bandiere!
Vita o tombe!
Oggi son tutti belli gli orizzonti.
E’ uno splendente sorgere di stelle.
Sì, tutto oggi dice: Speranza!
Il diciotto marzo gonfia le vele.
O fiore, digli: a rivederci ancora!
Aprile 1871

Oggi pensando a destroidi clericali ho scritto questo:

C’è un ragazzo

che mi mira una chiesa

si diverte perchè sta bruciando

C’è un compagno

che ha male agli occhi

il legno che brucia lo sta illuminando.

C’è una signora

che è molto fedele

un urlo nero

sta liberando.

C’è un sogno che abbiamo in tanti,

è grande, è grande

ma sta lentamente crescendo.

E diciamoci la verità pensavo anche a quella bellissima frase illuminista che dice “L’unica chiesa che illumina è quella che brucia”

Poco tempo per scrivere…

Ho poco tempo per scrivere:  i miei per punizione mi impediranno per un mese di utilizzare il computer,

questo perchè sono letteralmente scappato di casa! :)

Le mie mete?

Sono stato 4 giorni fuori di casa.

Sono prima andato a Roma, ho preso il treno per un paesino dell’Umbria e poi li’ sono andato a trovare una ragazza di cui mi sono follemente innamorato..! Una vera donna! Una vera rivoluzionaria!

Tornato a Roma e avendo perso il pullman di ritorno sono andato a trovare un’amica 😉

Dunque sono fuggito ! I miei 60 euro mi sono bastati per tutto!

Fuggito per amore, fuggito per pace, sentimento, ideali e libertà!

Baustelle, il corvo joe…Musica con le palle

E nell’epoca di Marco Carta, Vasco Rossi, Valerio Scanu, Pierdavide Carone e Co ecco uno spiraglio di luce e CULTURA..

Nello specifico stiamo parlando de “Il corvo Joe”, brano dei Baustelle ( uno dei pochi gruppi “impegnati e colti”

rimasti nell’arcipelago musicale italiano). La canzone è tratta dall’album “La Malavita”, uscito nel 2005.

Il pezzo racconta la storia di un animale(un cane) adottato da dei barboni.

Si può notare in modo piuttosto evidente l’influenza di grandi cantautori del passato 😉

(Importante: per quanto riguarda il mondo dei cantautori…purtroppo oggi i cantautori “colti” sono pochissimi (Guccini, Battiato…e qualcun’altro.), prima cantautore era quasi automaticamente

sintomo di “canzone impegnata”).

Perchè musica con le palle?

Oggi nessuno più ha il coraggio di raccontare storie, specialmente queste storie. Nella musica italiana attuale la stragrande maggioranza delle canzoni parlano di amore(Nel senso piu’ scontato e banale del termine), di concetti astratti sentiti e risentiti espressi con parole banali..ecc.

Chi parla più di emarginati, ribelli, rivoluzionari, barboni, depressi, politica, dubbi esistenziali, storia, arte, filosofia ??? Solo chi ha le palle!

Oserei dire che “Il Corvo Joe” mi sembra quasi una canzone inseribile nell’album “Non al denaro, non all’amore, nè al cielo” di Fabrizio De Andrè.

Baustelle a dosi

“I Baustelle sono un gruppo musicale indie-rock italiano nato nel 1994 a Montepulciano in provincia di Siena.

Nata come band di studenti universitari, dopo una lunga serie di demo, nel 2000 riesce ad autoprodurre il primo album, Sussidiario illustrato della giovinezza: il disco, co-prodotto dalla band insieme ad Amerigo Verardi, suscita grande curiosità e apprezzamenti fra pubblico ed addetti ai lavori per la contemporanea presenza di molteplici stili musicali: dalla canzone d’autore francese e italiana all’elettronica, passando per la new wave, le colonne sonore degli anni sessanta/settanta fino alla bossa nova. ”

Il loro ultimo album è molto interessante, si intitola “I mistici dell’occidente”(2010). Nell’omonima canzone dell’album è presente anche una sorta di “Omaggio musicale” all’immortale Fabrizio De Andrè, un maestro molto amato anche dal leader del gruppo “Francesco Bianconi”.