non si esce sani dagli anni dieci

Non si esce sani dagli anni dieci in Svezia (Sverige)

Di seguito la registrazione dello streaming della Presentazione-concerto di Non si esce sani dagli anni dieci presso la Biblioteca di Falun (regione Dalarna, Svezia). Con traduzione simultanea in Svedese. Ringrazio sentitamente Alma Lind e Svante Anderson oltre che tutto lo staff del caffè della Biblioteca.

Le poesie in versione svedese che in quell’occasione abbiamo distribuito possono essere lette a questa pagina.

Non si esce sani dagli anni dieci recensito e alcune riflessioni

Non si esce sani dagli anni dieci è come un affresco di questo primo decennio del duemila e l’autore, nonostante la sua giovane età, ha le idee ben chiare. Il presente è un fallimento, ma c’è un futuro che ci aspetta. Matteo è giovane, corre, le sue poesie corrono forse verso questa unica certezza. I versi sono brevi, concisi, scorrevoli. A volte sono quasi un urlo, che non tutti sentono. Sono anni turbolenti, anni di crisi, di trasformazioni, i nostri, e il poeta vive tutto questo “dal di dentro” e non “dal di fuori”, per questo le sue composizioni sono cariche di vita, vissute, metropolitane, sono scorci di presente.

L’altrove. Appunti di poesia

Questo scrive del mio ultimo libro, Non si esce sani dagli anni dieci (L’oceano nell’anima ed.), lo stimatissimo blog “L’altrove – appunti di poesia“. Sperando vi abbia incuriosito vi segnalo i prossimi appuntamenti in cui Non si esce sani dagli anni dieci verrà letto, discusso, performato e, in ultima stanza, presentato: castello ducale di Torremaggiore (FG) il 3 Gennaio 2017 e biblioteca comunale di Falun (Dalarna, Svezia, in versione bilingue italiano e svedese) in una data ancora da definire. In ogni caso per maggiori informazioni e per seguire le presentazioni cliccate su Eventi.

Un’ammissione devo farla però. Sento sempre come una forzatura fissare le mie poesie in un file word e mandarle in stampa raccogliendole in un libro. Penso sia un sentimento comune, a maggior ragione con un lavoro così “giovanile” e peccatore e certo ancora immaturo stilisticamente. Ma sono uno che non ha paura di sfiorire in fretta perché sente di avere steli a sufficienza, e allora vi faccio leggere anche cose che so riterrò obsolete un mese dopo averle fissate sulla pagina. Rileggendo Non si esce sani dagli anni dieci,  infatti mi accorgo che il lettore disattento potrebbe lamentarsi dell’assenza di una trama coerente, di termini osceni, di passaggi incomprensibili. Il fatto è che io nel libro corro, come nei miei viaggi. E nel correre essenzialmente me ne fotto del lettore. Perché al lettore non ci tengo particolarmente. Per questo il libro sembra quasi un prodotto cinico e irrispettoso verso il lettore che se fosse anch’egli sbadato lo vedrebbe brutto. E forse è brutto. Ma nella sua non bellezza sta la bellezza. La bellezza della corsa e della disattenzione. A tratti questo libro è rude: lo riconosco. A tratti romantico, ma sempre in maniera inaspettata. Se il significante sembra travolgere il significato e l’attenzione al soggetto-lettore è così poco presente è perché questi abusi, queste violenze sono quelle di tutti i giorni, sono gli abusi e le violenze di un’epoca, della nostra epoca di alienazione, strapotere di un linguaggio svuotato ed esibizionismo individualista. Non dovrebbe allora essere brutto questo libro, ma piuttosto familiare. Il lettore, secondo me, non dovrebbe avere aspettative consolatorie dal libro stesso, ma prenderlo tra le mani come si prenderebbe una cosa che sappiamo esiste ma di cui non vogliamo sapere l’esistenza, ma che tuttavia ci attrae perché disturba. Qualcuno me l’ha detto e io non mi pento: il libro appare disturbante perché sfida tutto e tutti e se ne fotte della sensibilità del lettore. Consideratelo fonte d’estasi sodomita, una frustata dove piacere e dolore corrono assieme e ci vediamo alle presentazioni.

M.Iammarrone

Non si esce sani dagli anni dieci silloge

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Non si esce sani dagli anni dieci” conterrà poesie che declamo nei LIVE e tante altre che non si conoscono, oltre a reportage dei miei viaggi pubblicati estemporaneamente su questo blog.

Non si esce sani dagli anni dieci” sarà una raccolta di “componimenti che osano passare per fugaci e transitori, fremono dell’intima gioia di toccare il fuoco di questi anni con mano e bruciarsi, vogliono scottarsi, vogliono scottarvi e indurvi alla fuga, ad una fuga rocambolesca e spaziale, magari su Marte, sotto le effigi di una nuova civilizzazione, postuma ad una precedente decolonizzazione di ogni immaginario romantico ed economico, una fuga senza barconi però e senza astronavi, a piedi nudi sulle macerie taglienti e con le piante sanguinanti”

Non si esce sani dagli anni dieci” sarà dunque una raccolta di poesie intermezzate da brevi parti in prosa che le contestualizzano, le introducono, le commentano. Ho voluto utilizzare per gran parte delle composizioni un linguaggio per lo più vicino al gergo giovanile, ai nuovi inglesismi, a quello del cantautorato indie da cui sono massicciamente influenzato.

Non si esce sani dagli anni dieci” sarà una un affresco di amori inclusivi, sentimenti poliamorici, poliglotti, polifunzionali, amori mai banali, erotismi di viaggi che non sono folli, sono oltre. Poesie d’amore sì, poesie romantiche sì, ma senza gli ingombri del vecchio mondo.

Potrebbe essere tutto questo.

E una piccola casa editrice è interessata a pubblicarle, ma chiede un piccolo contributo iniziale per sostenere le spese delle prime copie. Donando pochi euro mi aiuterai in quest’impresa che ha il sapore di un piccolo sogno e, al termine della campagna, riceverai i premi che potranno consistere in una copia a prezzo stracciato del libro, in una copia autografata oppure in un live nel tuo locale o a casa tua o in un ringraziamento pubblico sul mio sito o su facebook.

http://kapipal.com/it/projects/non-si-esce-sani-dagli-anni-dieci/

Chi sono

Mi chiamo Matteo Iammarrone, classe 1995. Vent'anni di cui almeno gli ultimi cinque passati a gironzolare qua e là per l'Italia e non solo. Altri impiegati in webdesign e programmazione.
Moltissimi altri impiegati a scrivere canzoni e poesie e ad usufruirne. Attualmente studio Filosofia presso l'Università di Bologna e cerco di sopravvivere ai suoi anni dieci (gli anni zero sono già morti da un pezzo!)

Non si esce sani dagli annidieci

La mia nuova silloge poetica edita con L'oceano nell'anima edizioni. Poesia intermezzata da prosa che la contestualizza, la introduce, la commenta. Un linguaggio in parte devoto al gergo giovanile e ai nuovi inglesismi, così come al cantautorato indie. Un affresco di sentimenti inclusivi, poliamori, storie poliglotte, polifunzionali, amori mai banali, liberi dall'ingombro del vecchio mondo. Riflessioni sulle narrazioni romantiche dominati, sulla proprietà, sul futuro del capitalismo e sul futuro stesso della poesia che è il futuro dell'uomo.

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Maggiori info

Presentazioni: - Pescara, 8 Luglio 2016 - H21:45 - Circolo Babilonia (Via Campobasso); - San Severo (Fg), 18 Luglio 2016 - H20:00 - I Sotterranei (Corso Gramsci) - Bari, 2 Agosto 2016 - Ex Caserma Liberata BOLOGNA, 9 Dicembre 2016 - Poco ma buono (Via dell'Unione) (Per organizzare nuove presentazioni scrivetemi a contatto@matteoiammarrone.com o dalla sezione Contatti)
(Poems in swedish language)

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