Archivi tag: Comunisti

Riflessioni sul termine “estremismo”

Dicono che chi si dichiara “contro il sistema” sia un “estremista”. Chi invece è con il sistema è un “moderato”. Chi è contro le guerre del sistema è un “estremista”. Chi appoggia le guerre del sistema è un “moderato”. Dicono loro. Vi dirò di più (come se non lo sapeste già): c’è addirittura chi non è nemmeno consapevole dell’esistenza di un sistema. Chi non sa nemmeno che vive all’interno di un “certo tipo” di sistema e di conseguenza non solo non si impegna a realizzare un mondo diverso, ma addirittura non è nemmeno in grado di concepirlo nei sogni più sotterranei dei meandri della mente un mondo diverso.

Questa era la situazione che con un po’ di apertura oculare non è difficile capire. Quello che penso io sulla questione è questo: a mio dire, o siamo estremisti tutti o non lo è nessuno, cioè  sia i capitalisti(con le loro varianti fasciste),  sia i comunisti che gli anarchici non sono estremisti, oppure lo sono tutti e tre(come volete interpretarla). Oppure lo sono solo i comunisti e i capitalisti in quanto entrambi i sistemi appoggiati presuppongo l’esistenza di uno Stato e di un potere.

In ogni caso, comunque la vogliate pensare, io proporrei di utilizzare il termine “estremista” per chi è accecato da qualcosa, tanto accecato da non essere in grado di analizzare il mondo circostante e di capire anche come mettere in atto il proprio progetto politico/sociale.

Di conseguenza verrà fuori che gran parte dei fascisti sono estremisti(in quanto legati esclusivamente alla figura del defunto e pazzo Mussolini e/o in quanto sfrutterebbero interi popoli pur di ostentare una “presunta superiorità” del popolo italiano), una bella fetta di comunisti(o presunti tali)(In quanto legati, ad esempio alla figura di Stalin e Lenin e troppo ortodossi e dogmatici nel voler a tutti i costi applicare alcuni loro insegnamenti) , alcuni anarchici(In quanto, ancor più di alcuni comunisti sono sì, liberi mentalmente da molte sovrastrutture mentali, ma tendono a volte ad essere talmente liberi da “isolarsi” ed essere “poco comunicativi”), quasi tutti i “democratici”, poi (intesi non nel senso originario della parola, ma nel senso di coloro che appoggiano il binomio capitalismo-democrazia rappresentativa istituzionale) sono estremisti quando chiamano le guerre in Medio Oriente “missioni di pace”, quando sono convinti che è giusto che le ricchezze non siano equamente distribuite, quando sono convinti, forgiati sin da piccoli di propaganda di Questo sistema, che le banche hanno il diritto di rubare, perché il loro rubare è guadagnare e guadagnare è figo, chi guadagna è “più bravo”.

A quando il nostro giorno?

A giudicare dal cyber attivismo presente in Rete, l’Italia è tutta una fermento: donne in piazza, manifestazioni con pentole e coperchi, preservativi ad Arcore, scioperi…

Insomma nessuno vuole più Berlusconi, il tiranno va cacciato.
Fin qui sarebbe una buona notizia se non avessi la netta, nettissima impressione che gattopardescamente debba cambiare tutto per non cambiare niente.
Si, tutte iniziative lodevoli a parte qualche inevitabile sbavatura.
Ma quello che mi chiedo è: quando ci decideremo ad affondare il colpo finale, quando ci decideremo per la spallata decisiva?
Fino a ieri i nostri partner europei ridevano di noi. Oggi ci domandano: ma voi italiani non dite niente?
Si perchè qualsiasi paes normale avrebbe già mandato a casa Berlusconi e i suoi sodali. E non con sommo moralismo bacchettone di oggi perchè va a letto con escort e minorenni, ma perchè ha rubato, ha legami con la mafia, ha corrotto e Dio sa cos’altro.
Insomma vogliamo mandarlo a casa noi o dobbiamo per forza aspettare che ci pensino i giudici dando poi il via all’ennesimo teatrino elettorale che metterà in sella il leader “meno peggio” della sinistra di governo?
Vogliamo o no, noi italiani, prenderci il nostro sacro santo giorno della collera come ci hanno insegnato i nostri fratelli maghrebini?
C’è da pensare che se questo giorno della collera non viene indetto è perchè c’è una considerevole parte del paese che pur essendo contro Berlusconi teme che, se la piazza prendesse il sopravvento, possa perdere i propri privilegi, le proprie prebende.
Mi riferisco a tutti quelli che avversano Berlusconi variamente colorati che sperano solo di sostituire il proprio culo con quello flaccido del padrone di oggi. Insomma solo un cambio di culi.
Noi italiani vogliamo solo che cambi il culo sulla poltrona o su questi culi vogliamo affibbiare un bel calcione che se ne tornino a casa? In sostanza vogliamo mandare a casa Berlusconi e gli imbelli (e imbecilli) parlamentari della cosidetta sinistra che in 20 anni non hanno fatto nulla di veramente serio per sgretolare il potere del Nano di Arcore?
Se è questo che vogliamo, se vogliamo mandare a casa TUTTI e non solo Mafiolo e i suoi sodali allora è il momento di decidersi per questo “giorno della collera”, per prendere d’assalto i palazzi del potere, per trasformare Piazza del Popolo in Piazza Tahrir per gridare “Tutti a casa, governiamo noi”.
SE abbiamo deciso di non essere uomini e donne ignobili è ora di farlo.

LA DANZA DELLE BOMBE

Amici, grandina la mitraglia
avanti tutti! Voliamo! Voliamo!
Su di noi ringhia
il tuon della battaglia…Cantiamo amici!
Salve Versailles, salve Montmartre.
Guai a voi! Ecco i leoni!
La madre delle rivoluzioni
nella sua piena vi travolgerà.

Avanti, avanti sotto le rosse bandiere!
Vita o tombe!
Oggi son tutti belli gli orizzonti.
Confiderem, fratelli, le madri nostre
a coloro che ci seguiranno.

Su di noi niente lacrime amare!
Noi canterem morendo.
Così nell’immensa lotta,
Montmartre amo i tuoi figli.
La fiamma è nei loro occhi ardenti
e sono all’agio lor nella tormenta.

Avanti, avanti sotto le rosse bandiere!
Vita o tombe!
Oggi son tutti belli gli orizzonti.
E’ uno splendente sorgere di stelle.
Sì, tutto oggi dice: Speranza!
Il diciotto marzo gonfia le vele.
O fiore, digli: a rivederci ancora!
Aprile 1871

Oggi pensando a destroidi clericali ho scritto questo:

C’è un ragazzo

che mi mira una chiesa

si diverte perchè sta bruciando

C’è un compagno

che ha male agli occhi

il legno che brucia lo sta illuminando.

C’è una signora

che è molto fedele

un urlo nero

sta liberando.

C’è un sogno che abbiamo in tanti,

è grande, è grande

ma sta lentamente crescendo.

E diciamoci la verità pensavo anche a quella bellissima frase illuminista che dice “L’unica chiesa che illumina è quella che brucia”

Tanti piccoli eroi..

Ci sono tanti piccoli eroi che agiscono nella più totale indifferenza e senza voler ricevere vanti o ricompense..
quelli sono i veri eroi e io credo di averne conosciuti qualche volta…
🙂

Sono i padri di famiglia,

gli operai che lottano e lavorano ogni giorno ricevendo un salario da fame,

i morti sul lavoro,

gli immigrati in cerca di fortuna,

eroi sono animi immensi nascosti sotto il fango gelido del conformismo e della superficialità!

Ma ci sono!! E LOTTANO! SONO QUELLE CHE DE ANDRE’ CHIAMAVA ANIME SALVE,

IN DIREZIONE OSTINATA E CONTRARIA! E CONOSCERLI VI ASSICURO E’ QUALCOSA DI UNICOOO..

GRAZIE  Verk