Poems/Dikter/Poesie

Le seguenti poesie sono opera intellettuale di Matteo Iammarrone. Nel caso in cui vogliate riprodurre/diffondere una o più poesie o parti di esse su blog, social network o altri siti web siete pregati di non dimenticare di riportare la fonte (es. “cit. Matteo Iammarrone” oppure “(Matteo Iammarrone)” dopo l’intera poesia o dopo una parte di essa).

Buona lettura.

  • Alice

    17 October 2014

    Era fidanzata,

    ma la chiamavano Alice.

    Per ogni stanza in cui andava un amore la attendeva.

    Quella notte attraversò un corridoio.

    Per tre stanze passò.

    E tre amori la attesero.

    Era fidanzata, ma la chiamavano Alice.

    Stava con me, e se lei era felice

    lo ero anch’io.

    Non senza gioia, non senza amore.

    Era fidanzata,

    ma la chiamavano Alice.

    Sarebbe potuta essere l’elettricità

    Ed avere una relazione con la storia che la portò ad essere

    quello che è.

    Avrebbe potuto scacciare la cecità.

    La chiamavano Alice, ma se preferite,

    dal secolo scorso è luce.

  • L’autunno era

    30 September 2014

    Cronico ritardatario di un autunno

    in t-shirt,

    coetaneo birichino con la lampada sbagliata e l’abbigliamento fuori stagione.

    Si farneticava di te, sappilo

    e per te, autunno, si fremeva.

    Ma faticavi a giungere,

    con quel ghigno ansiogeno che solo le stagioni promettenti

    sanno regalare quando si fanno attendere.

    Faticavi a farti buio nella luce,

    cantante famoso, a farti polvere nell’ordine plastico e vigoroso

    delle strade.

  • Refuso rifiuto

    28 September 2014

    L’anonimato

    del mercato

    è lo stesso anonimato

    del non mercato.

    Come il suo escludere, scegliere, sacrosanta la scelta,sempre duro il rifiuto

    che ti porta a voler esplodere con la città.

    Un abbraccio, ai pali della città.

     

  • Operazione repressiva

    28 September 2014

    Lavaggio di pensieri già asciutti

    in acqua tiepida.

    com’è calda la piazza

    della tua pelle

    è feroce

    la scottatura

    bruciatura di lacrimogeno

    individuato il soggetto

    sbaragliato l’umano

    procediamo all’arresto

    dell’ossigeno.

  • Il re è nudo

    18 September 2014

    Il re è nudo

    non perdetevi in chiacchiere

    che oramai è tardi

    Il re è nudo

    lo ripete un bambino

    l’ha visto soltanto lui

    ma tu non ci credi

    per una volta, una volta sola, proprio ora che non serve,

    preferisci dubitare

    e ignorare che

    Il re è nudo

    l’hanno visto tutti

    l’hanno proiettato ieri notte

    in Via Zamboni 34 in orario di chiusura

    E tu, non l’hai visto?

    Dominava il muro

    un proiettile per gioco l’ha forato, ma non è bastato,

    perché lui si è subito ridestato, è resuscitato

    non l’hai visto anche tu?

    Ah già,  è inguaribile la cecità

    Il re era crudo

    e ora non lo è più

    ora che lo abbiamo cotto a dovere,

    ora che il bambino che lo denunciava non è più solo,

    e non è nemmeno più un bambino

    Il re è nudo, i sudditi lo stanno cercando,

    i tuoni dello smog,

    gli ultimi rantoli dei suoi sbagli celebrando,

    noi qui distruggendo.

    Il nudo re.