Poems/Dikter/Poesie

Le seguenti poesie sono opera intellettuale di Matteo Iammarrone. Nel caso in cui vogliate riprodurre/diffondere una o più poesie o parti di esse su blog, social network o altri siti web siete pregati di non dimenticare di riportare la fonte (es. “cit. Matteo Iammarrone” oppure “(Matteo Iammarrone)” dopo l’intera poesia o dopo una parte di essa).

Buona lettura.Nota: le poesie seguenti sono un estratto numericamente piccolo rispetto a quelle scelte per le pubblicazioni . Non tutte le poesie saranno pubblicate qui, ma solo una parte di esse.

  • L’autunno era

    30 September 2014

    Cronico ritardatario di un autunno

    in t-shirt,

    coetaneo birichino con la lampada sbagliata e l’abbigliamento fuori stagione.

    Si farneticava di te, sappilo

    e per te, autunno, si fremeva.

    Ma faticavi a giungere,

    con quel ghigno ansiogeno che solo le stagioni promettenti

    sanno regalare quando si fanno attendere.

    Faticavi a farti buio nella luce,

    cantante famoso, a farti polvere nell’ordine plastico e vigoroso

    delle strade.

  • Refuso rifiuto

    28 September 2014

    L’anonimato

    del mercato

    è lo stesso anonimato

    del non mercato.

    Come il suo escludere, scegliere, sacrosanta la scelta,sempre duro il rifiuto

    che ti porta a voler esplodere con la città.

    Un abbraccio, ai pali della città.

     

  • Operazione repressiva

    28 September 2014

    Lavaggio di pensieri già asciutti

    in acqua tiepida.

    com’è calda la piazza

    della tua pelle

    è feroce

    la scottatura

    bruciatura di lacrimogeno

    individuato il soggetto

    sbaragliato l’umano

    procediamo all’arresto

    dell’ossigeno.

  • Il re è nudo

    18 September 2014

    Il re è nudo

    non perdetevi in chiacchiere

    che oramai è tardi

    Il re è nudo

    lo ripete un bambino

    l’ha visto soltanto lui

    ma tu non ci credi

    per una volta, una volta sola, proprio ora che non serve,

    preferisci dubitare

    e ignorare che

    Il re è nudo

    l’hanno visto tutti

    l’hanno proiettato ieri notte

    in Via Zamboni 34 in orario di chiusura

    E tu, non l’hai visto?

    Dominava il muro

    un proiettile per gioco l’ha forato, ma non è bastato,

    perché lui si è subito ridestato, è resuscitato

    non l’hai visto anche tu?

    Ah già,  è inguaribile la cecità

    Il re era crudo

    e ora non lo è più

    ora che lo abbiamo cotto a dovere,

    ora che il bambino che lo denunciava non è più solo,

    e non è nemmeno più un bambino

    Il re è nudo, i sudditi lo stanno cercando,

    i tuoni dello smog,

    gli ultimi rantoli dei suoi sbagli celebrando,

    noi qui distruggendo.

    Il nudo re.

  • Pescatori di inquilini

    18 September 2014

    Di grida represse

    di pensieri scalzi

    di infide lavatrici

    di cinture e bastoni

    traboccano

    i palazzi

    come le reti dei trabucchi

    singhiozzano

    sangue di pesci

    dall’Adriatico ai bastioni

    di una periferia disoccupata.