Poems/Dikter/Poesie

Le seguenti poesie sono opera intellettuale di Matteo Iammarrone. Nel caso in cui vogliate riprodurre/diffondere una o più poesie o parti di esse su blog, social network o altri siti web siete pregati di non dimenticare di riportare la fonte (es. “cit. Matteo Iammarrone” oppure “(Matteo Iammarrone)” dopo l’intera poesia o dopo una parte di essa).

Buona lettura.

  • Voglio essere sporco

    17 September 2012

    Voglio rotolarmi nel fango,
    nelle viscere dei prati, delle nevi,
    nelle ombre snervanti, nei fiumi fatati
    Voglio essere sporco.
    Voglio sporcarmi di liquore
    e navigarci con te dentro, appiccoso, appicosi, appiccicato.
    Voglio essere sporco.
    Voglio scrollarti la terra di dosso
    ma solo per gettartene altra
    Voglio leccarti la terra e la melma sui seni
    ma solo per purificarti, solo per benedirti perchè io sono un porco deo.
    Voglio essere sporco.
    Voglio morderti tutta la pelle perchè ho fame di gloria vinosa e gaudente
    Voglio essere sporco.
    Voglio sporcarmi, sporcarti, sporcarci, farci sporcare di tutto,
    del tatto, di ciò che disseminiamo in giro, nel senso: proprio tutto.
    Voglio sporcarmici con te, voglio sporcarmi. Voglio essere sporco.


  • Dolce distruzione di un amore

    6 January 2012

    Io sono stato dove tu
    m’hai lasciato imbevuto
    zuppo esausto di liquore

    Non ricordo più il colore
    Non ricordo più come gli girava in quell’istante

    Forse affogavo nel sudore freddo
    O forse raffreddavo la luce del lampione cangiante

    Io sono morto dove lei
    m’ha pugnalato il viso
    sfregiato, sfitto, scomposto dal gioco

    Non ricordo più l’odore
    Non ricordo più il sangue
    come le girava in quell’istante

    Forse sapeva di vetri dei lampioni
    O forse sintonizzava il suo grido su antichi e nuovi dolori


  • Nella stanza di salvataggio

    3 August 2011

    C’è un aria,
    la stanza è forte
    l’aria è una prigione
    la stanza è una prigione,
    un emozione gradevole.

    C’è una storia,
    il narratore non esiste
    la storia è la prigione,
    il narratore è prigioniero
    e forse è l’autore.

    C’è un sisma,
    l’altra non ricambia,
    il sisma è un sospiro,
    l’altra non si sposta
    e forse è immaginazione

    C’è un chiasma
    la parola inganna ogni metrica
    il chiasma è nel tempo delle parole
    la parola l’altra la ignora,
    troppo scontata per essere vera,
    troppo vera per essere buona.


  • Vita

    26 April 2011

    Vomito invincibile di tormentato animo
    Veste inviolabile, tonalità arpeggiata
    Vino immischiato nel tanto amore
    Vuoto incolmabile, tuono allucinante
    Varietà ineccepibile di tumulti armoniosi

    Vacante e insensata
    ti spinge ad amare,
    a sognare,
    a sognare ed amare,
    ad odiare,
    a sognare,
    a sognare ed odiare,
    a vivere… semplicemente, vita!

  • Era come fare l’amore

    31 March 2011

    Parlammo con parole
    partigiane,
    scivolando su
    particolari paranoie.

    Partimmo da
    partigiane polveriere
    schiantandoci contro
    sistemi senza tregue e frontiere.

    Cantammo di libertà
    limitrofe e lontane
    ostentando sentiti
    scontri sentimentali.

    Era come sabotare occasioni occidentali
    Era come acculturarsi di canzoni
    Era come fare l’amore.