Sono un ferrovimane

Sono un ferrovimane.
I treni per me sono come la nutella per i consumatori medi, per le persone normali.
Sono un ferrovimane. I treni mi suggeriscono erotismo, la carrozza é un tripudio ormonale di notti passate a immaginare la destinazione.
Passerei l’intera vita su un treno, eliminando la possibilita di discesa. La discesa: la parte piú brutta del viaggio in treno.
Sono un ferrovimane: tramo anche io per il mio snowpiercer alla fine della postmodernitá, quando la terra sará ghiacciata e le industrie belliche saranno un marcio ricordo, la dittatura borghese sostituita dalla democrazia socialista, le zone industriali sostituite dalle zone informatiche e il lavoro nei campi dal sesso mattutino, in treno.

Shakespeare & Co

E così mentre gli altri si abbuffano e qualcuno muore di fame io e il mio tastierista in poche ore scriviamo, registriamo e mixiamo questo piccolo regalino breve, semplice, ma intenso che ha come oggetto la Bellezza.
“Noi che siamo troppo giovani
per capire dei fiori di milioni di anni”

(150 milioni per l’esattezza).

Questa era per Michelle, che mi legge e mi ascolta da San Francisco.

Ne approfitto per ricordarvi del mio concerto di domani presso “I Sotterranei” (San Severo – Corso Gramsci) (Ingresso 3 euro e 50, buffet e vino incluso a volontà!)

Centocinquanta milioni di anni

Sembravano pagine di carta velina, spesse e colorate, sembrava una cineseria, ma era un prezioso diario da collezionista di oggetti chic quello che gli aveva messo tra le mani Michelle, uno sfizioso regalo dalla più bella libreria parigina, pubblicamente godibile a due passi da Notre Dame. Il biglietto ferroviario stropicciato che fuoriusciva dalla tasca sul retro dei pantaloni, e si bagnava assieme a quelle quattro banconote da dieci che sarebbero servite per avere un posto in cui sbattersi senza ammalarsi né farsi arrestare. Quei pantaloni non jeans, mai jeans, perché avevano superato ormai tutti i residui degli anni ottanta che non avevamo visto mai. I manoscritti di Michelle, i manoscritti dall’America svuotavano la loro poesia in una pozzanghera europea, le cadevano inavvertitamente nel fiume putrido di un marciapiede anonimo, si annacquavano per gioco sotto la pioggia battente durante quella che sembrava una corsa senza perché in un ostello rintracciato lì per lì sul web, dietro un’insegna col portiere che è italiano ma non sembra, nel quartiere Lingotto con la Mole che non è mai stata troppo bella. Andare a fottersi, nella nebbia. In una stanza coi fiori finti, artificiali.

– “Aspetta, non spogliarti. Li faccio prima diventare veri”

– “Non importa..”

Fossero mortali, non li capirebbero comunque. Hanno centocinquanta milioni di anni i fiori. Sono troppo vecchi. In due non arrivano a cinquanta. Sono troppo giovani. “Ci rivedremo il giorno prima della Rivoluzione. Anche se il tuo sarà l’ultimo Paese ma almeno quel giorno…saremo abbastanza maturi per essere loro”.

M.Iammarrone

Chi sono

Mi chiamo Matteo Iammarrone, classe 1995. Vent'anni di cui almeno gli ultimi cinque passati a gironzolare qua e là per l'Italia e non solo. Altri impiegati in webdesign e programmazione.
Moltissimi altri impiegati a scrivere canzoni e poesie e ad usufruirne. Attualmente studio Filosofia presso l'Università di Bologna e cerco di sopravvivere ai suoi anni dieci (gli anni zero sono già morti da un pezzo!)

Non si esce sani dagli annidieci

La mia nuova silloge poetica edita con L'oceano nell'anima edizioni. Poesia intermezzata da prosa che la contestualizza, la introduce, la commenta. Un linguaggio in parte devoto al gergo giovanile e ai nuovi inglesismi, così come al cantautorato indie. Un affresco di sentimenti inclusivi, poliamori, storie poliglotte, polifunzionali, amori mai banali, liberi dall'ingombro del vecchio mondo. Riflessioni sulle narrazioni romantiche dominati, sulla proprietà, sul futuro del capitalismo e sul futuro stesso della poesia che è il futuro dell'uomo.

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Maggiori info

Presentazioni: - Pescara, 8 Luglio 2016 - H21:45 - Circolo Babilonia (Via Campobasso); - San Severo (Fg), 18 Luglio 2016 - H20:00 - I Sotterranei (Corso Gramsci) - Bari, 2 Agosto 2016 - Ex Caserma Liberata BOLOGNA, 9 Dicembre 2016 - Poco ma buono (Via dell'Unione) (Per organizzare nuove presentazioni scrivetemi a contatto@matteoiammarrone.com o dalla sezione Contatti)
(Poems in swedish language)

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