Carne alla spranga

Le nubi non sono applicazioni

che puoi spostarle con le dita

per cambiare il panorama

La morte non è disconnessione

che puoi resuscitare quando

la noia contro ti rema

Le puttane per la strada

che puoi aprirle come

il filmato di un sito

non sono carne rosa

senz’animo d’afflato

 

E s’infilzano i tuoi peli

nell’involucro gassoso

di un selciato rosso-bruno

di un guard-rail non più sicuro

non più sponda di contenimento

del senno, del cervello, del pisello.

Sparo

Ognuno spara

contro quelli in cui non spera

Ognuno spara

per quello in cui spera

Il volontario spara in Medio Oriente

spara alsignorsì,

spara assuefatto dall’obbedienza,

spara, primo illuso della menzogna.

Ed io sparo dalla folla

illuso di sparare gli artefici di quella menzogna.

La goccia

Il ticchettio dei canali di scolo

sovrasta quello dei pensieri

che li senti e li vedi lì fuori

contaminati alla pioggia che aleggia

mischiati allo spruzzo che vola

irrigare le antenne

irrorare solo il tette più solo

straripare nel vuoto bicchiere più buono

irraggiungibile desiderio, verità socchiusa,

verità racchiusa in una goccia lungo il canale di scolo.