I piedi nudi del poeta

A piedi nudi il poeta

dinanzi la pagina bianca

La pagina bianca

che è l’opposto dei suoi piedi nudi

segnati d’inchiostro dei terreni carezzati, dei bacini calpestati

dal poeta dinanzi la pagina bianca che ora getta

nella pagina bianca il suo incommensurabile astio.

Volevo essere felice

Ero un illuso, un ignorante, un illuso, un ingenuo,

ma ero felice.

Pian piano ho cominciato a capire,

ho cominciato ad essere infelice.

Ho assunto coscienza, più o meno con classe.

Ho assunto coscienza, più o meno di classe.

Ho deciso di cambiare me stesso,

ero triste, infelice poiché non ci riuscivo.

Sono infine riuscito a cambiare me stesso,

sono riuscito ad emanciparmi:

ero ora più che mai infelice: avevo cambiato me stesso,

ma con un grande rancore: non riuscivo a cambiare il mondo.

Non sarebbe forse stato meglio restare felice, incosciente e ignorante?

Saturno che galleggia

Come un grande amico di quelli sporadici

come i crateri terrestri come una foglia di fica

che reinventa il mito dell’impudicizia come delitto

Saturno, donna poliandrica, galleggia dalle parti

dei corpi grossi,

centro di raccolta e rodaggio

infilata in tanti anelli, tanti quanti sono i suoi amanti.