Effetto farfalla come strumento letterario

Stavo pensando che l’effetto farfalla potrebbe essere uno strumento da usare in letteratura(Canzoni, poesie e quant’altro) per facilitarne la scrittura e l’ordine dei contenuti..Inconsapevolmente credo di averlo già usato in una mia filastrocca..

Il 29 dicembre 1979, il fisico Edward Lorenz presentò alla Conferenza annuale della American Association for the Advancement of Science, una relazione in cui ipotizzava come il battito delle ali di una farfalla in Brasile, a séguito di una catena di eventi, potesse provocare una tromba d’aria nel Texas. L’insolita quanto suggestiva relazione, diede il nome al cosiddetto butterfly effect, effetto farfalla.

COVERMa cosa c’entra il battito d’ali di una farfalla?
E’ una secca giornata estiva. Un uomo passeggia in un bosco per godersi un pò di fresco. Dopo aver fumato una sigaretta, getta il mozzicone in una piccola radura. Il mozzicone cade su un fazzoletto di carta gettato da un villeggiante (tanto la carta non inquina!). Il fazzoletto prende fuoco e trova facile esca in un arbusto secco, ucciso da un coleottero. L’arbusto prende fuoco. Le fiamme si levano più alte. C’è un leggero venticello. Qualche scintilla e prende fuoco un arbusto lì vicino. Il fuoco, attizzato dal vento, si propaga ad altri tre alberi. Ognuno dei quattro alberi in fiamme ne incendia altri quattro: gli alberi in fiamme diventano 20, poi 100 e poco dopo tutto il bosco è in preda alle fiamme. Tutto questo per un piccolo parassita che ha ucciso un piccolo arbusto e per un mozzicone di sigaretta caduto su un fazzoletto usato.

Potrebbe essere un ottimo esercizio letterario “inventarsi effetti farfalla” (oltre che trovarli nella realtà)…


Perchè non ci infiltriamo nei servizi segreti?

fonte: il tempo

Aspiranti James Bond reclutati on line e nelle università. Il nuovo corso dei nostri servizi segreti è nel segno della trasparenza ma, soprattutto, della preparazione tecnica. Arriverà dalle università la nuova leva degli 007 italiani, finora pescati prevalentemente per chiamata diretta nelle altre amministrazioni dello Stato. I primi ad entrare – a breve – nei ranghi dell’intelligence sono 15 giovani, tra le eccellenze delle università, che hanno superato una durissima selezione. È quanto prevede la riforma sui nostri servizi di sicurezza che ha trovato ieri una nuova attuazione in un accordo di collaborazione tra il Dis – dipartimento delle informazioni per la sicurezza – e l’università La Sapienza di Roma.

Un accordo, quello siglato al rettorato dell’ateneo romano, dal direttore generale del Dis, prefetto Gianni De Gennaro, e dal Magnifico Rettore, Luigi Frati, che prevede un accordo-quadro per la realizzazione di attività di ricerca e di formazione attraverso un apposito master. «Il mondo è in piena trasformazione – ha spiegato il prefetto De Gennaro – con piccole e grandi riforme. Tra queste, nel nostro Paese, vi è anche la riforma del sistema informativo che riveste sempre più importanza nella vita di un Paese. In questa riforma – ha poi aggiunto – vi è anche la diffusione della cultura della sicurezza nella logica della trasparenza ma anche la formazione sempre più specialistica di quanti operano in questo particolare strategico settore». Da qui l’iniziativa del master presso la più grande università italiana. Lo stesso De Gennaro ha, poi, annunciato che il reclutamento dei nostri 007 avverrà anche presso le università e che 26 atenei già contattati, hanno «sfornato» 40 candidati, i primi 15 dei quali saranno assunti prossimamente.

«Noi – ha sottolineato il direttore del Dis – stiamo molto attenti nel reclutamento di questi giovani perché non dobbiamo inserire virus nel sistema». L’altro bacino dal quale si intende pescare i nuovi 007 è quello del sito internet del Dis, cui potevano essere inviate domande per far parte dell’intelligence. «Sono arrivate – ha rilevato De Gennaro – ben 16 mila 500 domande, l’85 per cento uomini ed il 15 per cento donne. Ma solo 3 mila 400 hanno risposto a tutte le domande previste e, attraverso ulteriori selezioni, siamo arrivati a 40 che saranno presto contattati da noi».

Sempre De Gennaro si è, poi, soffermato sul tema delle risorse nel comparto sicurezza. La crisi e i tagli non hanno risparmiato le «barbe finte», ma il prefetto si è detto fiducioso. «Le minacce sono tante e non bisogna depotenziare il sistema – ha sottolineato -. Da questo punto di vista le risorse sono sempre insufficienti. Ma in un momento del genere è ovvio che si ponga una questione di priorità e di qualità delle risorse. Noi – ha concluso – vogliamo appunto orientarci a una maggiore formazione per aumentare la potenzialità organizzativa». Uno dei settori verso i quali deve muoversi la sicurezza è il web. De Gennaro ha, infatti, ribadito come «non esista la percezione del pericolo proveniente dal sistema informatico e che è peggiore di quello nucleare». E, infatti, il master de La Sapienza prevede studi di informatica oltre a quelli giuridici ed economici. Il rettore Frati ha ricordato come «questo master è finanziato dell’università, grazie ad un riorientamento dei corsi universitari rispetto alle utenze. Liberiamo risorse per i settori che tirano, ma senza ammazzare quelli che non sono richiesti tenendo alto il profilo culturale».


La domanda mi sorge spontanea: compagni, perchè qualcuno di noi che lottiamo contro questo sistema non si infiltra nei servizi segreti?

Perchè non cogliamo questa opportunità e facciamo in modo, o almeno ci proviamo che uno di quei quindici sia uno di noi ‘?

Sapete quanto potrebbe giovare al movimento rivoluzionario?

Aggressione a Berlusconi? Solo un malefico piano del nano

Domenica scorsa il presidente Berlusconi è stato vittima di un’assalto: gli è stata lanciata una statuetta del Duomo da un presunto psicolabile;  questa notizia ha fatto scalpore….

ma siete propio sicuri che i media dicano sempre la verità? Siete propio sicuri che tutto ciò che appare e’ tutto ciò che e’ nella realtà dei fatti?

E se fosse una bufala organizzata dallo psiconano per aumentare i consensi in un periodo cosi’ difficile per lui e la politica?

Se state pensando che sto dicendo qualcosa di assurdo, continuate comunque a leggere e almeno per cuoriosità vedete il materiale qui sotto riportato ( A molta gente ha fatto cambiare idea ):

Se non volete vedere il video, ecco a voi il riassunto delle principali incongruenze:

Principali Incongruenze

– Da foto e video si può notare benissimo che la statuetta sfiora soltanto il premier, sfiora la sua guancia e non il suo naso ( Hanno detto che si è rotto il setto nasale )

– Si può notare che non c’è traccia di sangue o ferite

– Quante volte avete visto Silvio in tv? E quante di queste volte Silvio aveva una busta nera ??? Nessuna. Tranne il giorno dell’aggressione. ( Se non credete a tutto questo, vedete il video sotto, mostra foto dettagliate )

– Subito dopo l’aggressione Berlusconi viene portato nella limousine e vi rimane circa 1 minuto, in quel minuto si puo’ vedere una guardia che parla con lui e li porge qualche strano oggetto, dopodichè Silvio esce nuovamente dall’auto e magicamente ha il sangue in faccia ( Da notare che ha un fazzoletto con cui si pulisce la fronte anzichè pulirsi il naso col presunto sangue )

– La guardia ha già pronto un pannello nero che copre il volto insaguinato di Silvio

Incongruenze secondarie

– Il giorno dopo l’aggressione non sono visibili su Google Immagini le foto dettagliate dell’aggressione (Causa ufficiale: problemi tecnici)

– Il cameraman che sta piu’ vicino al Presidente sposta la telecamera l’istante prima che Tartaglia gli lanci la statuetta

– La clinica in cui viene portato Silvio è una clinica privata e quando viene intervistato il presunto medico di Silvio da Porta a Porta si può visibilmente notare come il medico Rida! 🙂

Parere di un’esperto sui denti fratturati