Filosofia

What would you do in the following social settings?

Dear readers,

as master student in Practical Philosophy at the Stockholm University I’m following a course called “Experiment Philosophy”. Experimental philosophy is a new approach which aims to answer philosophical questions (What is right? What is wrong? What is the foundation of our morality? What a concept mean? What is the meaning of life? etc…) with the support of empirical research. For my final paper’s course I have designed an experiment which is, to be precise, a questionnaire to collect data about how participants would behave in certain social settings. It’s completely anonymous and the final results will be available to everybody (I will publish my paper with results and discussion here). I cannot reveal the hypothesis I want to test to avoid to bias the results.

I need your help. I have to find 100 people to answer the questions.

Thank you for your help.

Discussione della tesi di laurea “Natura e cultura in relazione al problema della monogamia”

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Il 12 Luglio 2017 presso l’Aula Mondolfo della sede di Via Zamboni 38 della Facoltà di Filosofia dell’Università di Bologna sono stato proclamato “dottore in Filosofia”. Un piccolo passo per Matteo Iammarrone, uno step forse non proprio minuscolo per le sue battaglie. C’è ancora moltissimo da fare. Letture da intraprendere. Pensieri da rimettere in ordine. Città (semi)angloparlanti da (de)colonizzare. Ma un piccolo passo, sia pure simbolico, è pur sempre un passo. E incoraggia. Rinvigorisce il cammino. Anche quando si crede poco nei pezzi dei carta, o nei numeri.

Ringrazio nel frattempo, e lo faccio sentitamente, coloro che erano presenti quel giorno: Alma, Anna, Ludovica, Tommaso, Ilaria. Nomi che non vi diranno molto, ma che io associo alla bellezza. Ringrazio inoltre i miei genitori, mia sorella e la commissione nonché le milioni (potenzialmente miliardi) di persone in giro per il mondo che hanno bisogno del poliamore e che con la tesi che ho discusso Natura e cultura in relazione al problema della monogamia spero di aver in qualche modo supportato. Una goccia di freschezza nel lago troppo spesso insipido e asettico del mondo accademico. Ringrazio a tal proposito il mio relatore per la sua disponibilità e lungimiranza. Sono state centinaia le persone, tra conoscenti, sconosciuti o semi-sconosciuti che dopo aver appreso la notizia, si sono congratulati con me sui social o tramite altri strumenti virtuali. Così come sono stati decine coloro che mi hanno chiesto, incuriosì, di leggere la tesi.
Per questa ed altre ragioni di seguito trovate il link per la sua consultazione gratuita, in formato PDF  sul sito ACADEMIA.EDU:
https://www.academia.edu/33907403/Natura_e_cultura_in_relazione_al_problema_della_monogamia

Se il mondo fosse ermafrodita – Appunti per re-immaginare

Un esercizio immaginativo per coloro che non hanno compreso il significato della battaglia per l’estensione del riconoscimento dell’amore al di fuori della coppia. Un paradosso dell’immaginazione per uno sguardo più ampio.
 
Supponiamo che l’accoppiamento non sia la forma standard della vita amorosa. Immaginiamo che “per natura” l’essere umano sia ermafrodita e oltre a essere ermafrodita si possa auto-fecondare e che sia questa la norma. Tutti i religiosi e i bigotti sono impegnati a difendere questa norma, imposta dalla divinità. In un simile mondo, data l’autosufficienza biologica, la forma standard sarebbe la masturbazione solitaria. Niente coppie allora ma solo individualità solitarie che amano se stesse e che procreano da sole. Per molti (me compreso) una simile realtà sarebbe dispotica. In questo dato mondo una minoranza di pazzi alternativi, trasgressivamente, si accoppia. Una grave perversione per i conservatori abituati a fare l’amore solo con sé stessi. Molti di coloro che rompono lo schema ufficiale non hanno una precisa consapevolezza del loro accoppiarsi, lo fanno come una vaga forma di intrattenimento e in ogni caso non credono sia una forma così nobile né la più sana di vivere l’amore e la sessualità, ma intanto si innamorano. E scoprono che possono innamorarsi anche degli altri non solo di sé. In un simile mondo poi accade che alcuni di questi “folli” accoppiati cominciano a lottare per eguagliare l’amore solitario a quello “trasgressivo” della coppia…Mutate solo due dei termini del ragionamento.

Chi sono

Mi chiamo Matteo Iammarrone, classe 1995. Vent'anni di cui almeno gli ultimi cinque passati a gironzolare qua e là per l'Italia e non solo. Altri impiegati in webdesign e programmazione.
Moltissimi altri impiegati a scrivere canzoni e poesie e ad usufruirne. Dopo essermi laureato in Filosofia all'Università di Bologna, sto continuando gli studi presso l'Università di Stoccolma, la capitale della Svezia in cui mi sono appena trasferito.


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Non si esce sani dagli annidieci

La mia nuova silloge poetica edita con L'oceano nell'anima edizioni. Poesia intermezzata da prosa che la contestualizza, la introduce, la commenta. Un linguaggio in parte devoto al gergo giovanile e ai nuovi inglesismi, così come al cantautorato indie. Un affresco di sentimenti inclusivi, poliamori, storie poliglotte, polifunzionali, amori mai banali, liberi dall'ingombro del vecchio mondo. Riflessioni sulle narrazioni romantiche dominati, sulla proprietà, sul futuro del capitalismo e sul futuro stesso della poesia che è il futuro dell'uomo.

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Maggiori info

Presentazioni: - Pescara, 8 Luglio 2016 - H21:45 - Circolo Babilonia (Via Campobasso); - San Severo (Fg), 18 Luglio 2016 - H20:00 - I Sotterranei (Corso Gramsci) - Bari, 2 Agosto 2016 - Ex Caserma Liberata BOLOGNA, 9 Dicembre 2016 - Poco ma buono (Via dell'Unione) (Per organizzare nuove presentazioni scrivetemi a contatto@matteoiammarrone.com o dalla sezione Contatti)
(Poems in swedish language)

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