Quest’ultima settimana…

…i nostri ormoni illecitamente iniettati nell’aria di questa stanza che ora che scrivo risulta ancora contaminata…Il tuo iphone gli ha assorbiti, si è eccitato anche lui e ha vibrato. I pezzetti del mio pigiama e delle nostre parti di intimo disseminate qua e là come turisti estivi sotto i portici di qualche bella città d’arte, era un’arte il piacere, ma un’arte superiore è l’amore……..E a gambe scoperte coi peli in esposizione universale pensavo a scrivere ed appuntare, mi portavi buon vino, seguivo il mito di scrittori e cantautori alcolizzati, evidentemente…”Siamo stufe naturali” ne eravamo convinti…e io scrivevo e appuntavo questi e altri versi..

Abbiamo perso la concezione del tempo e dello spazio questi giorni felici…e non me n’è fregato niente di prendermi rabbia dei degradi, del degrado della politica e della cultura italiana, del degrado della musica, delle bugie di San Remo e della televisione, del controllo delle menti e dei deficit rivoluzionari…questi giorni avevo te.

Il teatro era vuoto e adesso ci sono io

Il teatro era vuoto, per la prima volta dopo l’ultimo spettacolo. Sul palco c’ero io e non più gli attori. La scenografia, i costumi, le attrezzature e i marchingegni che dietro tutta quella messa in scena si celavano adesso erano in mio possesso. Potevo conoscerne il funzionamento. Potevo capire come e cosa c’era dietro quell’apparato, quell’apparire. E così saltano le maschere di tutti gli attori e allo stesso modo si rompono le maschere e i poteri di tutti i burattini politicanti, gli attori dello Stato. Ero sul palco d’un teatro, ma adesso ogni lineamento diventava più visibile, ogni forma più composta e la vera natura di quello che mi stava attorno cominciava a diventare più trasparente, più facilmente conoscibile ai miei sensi: non mi trovavo in un teatro, mi trovavo sul palco del potere di chi fa le leggi; e tutti i belli attori tanto bravi li avevamo cacciati e c’ero io, ma il pubblico era sostanzialmente rimasto lo stesso. Ma ora c’ero io che meravigliato in un primo momento ed entusiasta dalla voglia di conoscere, capire, esplorare lo strumento non ancora avevo maturato la coscienza. Ma poi capii: adesso c’ero io a manovrare le redini, a spegnere e accendere luci e a raccontare cazzate.

M.Iammarrone

Oltre le Alpi…l’ultimo giorno del 2011 varcherò il confine..

L’ultimo giorno del 2011 “scapperò dall’Italia” varcando il confine e rifugiandomi fuori da questa dannata UE e dalla sua dittatura delle banche!

Come ho sempre fatto per i miei viaggetti e i miei spostamenti cercherò di rendere il tutto più avventuroso possibile e di spendere il meno possibile…

Adesso…a parte sceniche esagerazioni da blogger…passerò il mio capodanno vicino Locarno da una mia cara amica..

Tranquilli, i 1000 km non li coprirò certo praticando Trainsurfing!!!

Questo coraggio ancora non lo ho trovato! Ma viaggiare gratis?

Quante volte ci avete provato seduti nel vagone per le bici, accucciati contro la porta?
O tappati in bagno per oltre 200km?
O per i meno coraggiosi un timido “guardi.. era rotta l’obliteratrice..”?


Ecco invece come farlo con stile estremo:

Effettuato da The Trainrider. Prima che morisse di leucemia, ha passato l’ultimo anno della sua vita surfando sui treni. Ha surfato anche sui treni ad alta velocità tedeschi chiamati ICE con velocità di punta prossime ai 250mph. Nessuno lo aveva mai fatto prima. Che non sia dimenticato.
Il suo motto era: Puoi essere libero solo se non hai nulla da perdere.
R.I.P.

Presto foto, video e “poesie d’oltre confine” 🙂