Pasolini è ancora vivo.

Ho incontrato un vecchio ieri notte

se ne stava rannicchiato in un vicolo isolato

sotto le stelle di di un portico poco frequentato

non aveva occhi,

ma rughe partigiane e occhiali neri da intellettuale.

Ho incontrato un vecchio che mi ha stroncato il fiato

quando mi ha detto che Pasolini non sarebbe morto.

Per Piaolo se ne starebbe in un soffitto della sua Bologna

scalzo e novantenne a scrivere per non pubblicare

a tramandare e custodire

misteri da non dire,

per non farli tramontare.

 

 

E quel corpo sfregiato rinvenuto all’idroscalo

non sarebbe il suo, ma di un qualche altro angelo sacrificato.

 

Ho incontrato un vecchio

abbiamo brindato al buio e al buon senso

dello scrivere di umili persone

ad Enrico Mattei, fatto cadere perché voleva volare,

a qualche vecchia poesia,

ai proletari tra quelli della polizia.

Abbiamo scherzato sulle sentinelle

in allerta per i figli della luna,

sui Napoleone alla conquista dellI’Italia,

sulle post-democrazie, sulle nuove introspezioni

e le vecchie dee che sanno ancora far sperare.

Ho incontrato Pier Paolo ieri notte dopo aver suonato,

rileggeva “Petrolio”,

sotto un portico isolato,

avevano freddo le sue scarpe rotte,

non avevamo bevuto poco.

M.Iammarrone

Pasolini è ancora vivo!” mi tuonava un signore anziano l’altra notte, dopo che avevo finito di suonare in un locale. Ero nei pressi di Piazza Aldrovandi (Bologna centro). Ho raccontato l’esperienza in un post di facebook agli internauti che mi seguono. E ci sono cascati in molti. Chissà quali suggerimenti, quali analisi, quali considerazioni sulla nostra era politica e sociale Pier Paolo Pasolini ci avrebbe regalato se solo, se solo per davvero non fosse stato bastonato quella volta da  chi l’ha voluto e lo voleva assolutamente morto.

 

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