Per un 2014 dell’uomo nuovo

Sarò molto breve stavolta, sto scrivendo d’impeto. Sarò breve, dicevo.
Spero che questo 2014 sia un nuovo passo verso la formazione di una “umanità nuova“, una umanità di cui abbiamo bisogno tutti per continuare a definirci “umani” con la U maiuscola, una umanità “progressista” e non l’umanità “”di destra”” a cui ci educa il pensiero dominante, i cui valori fanno leva sugli istinti primordiali (e ormai obsoleti) annidati nella natura umana (l’egoismo che determina le strutture economiche del capitalismo, la mancanza di una scienza condivisa e di una vera coscienza di sé che genera le religioni e le superstizioni, ancora l’egoismo che genera amori malati monogami e possessivi, l’istinto della territorialità del villaggio che genera confini che generano a loro volta guerre, ecc…ecc…). Spero ci sia una rigenerazione. Parlo sopratutto alla mia di generazione: lasciamoci alle spalle l’incoscienza, l’indifferenza, il vivere alla giornata, il si fa, si dice, le tradizioni, l’essere pali, l’essere echi. Siamo alberi e non pali! Cominciate da voi stessi, ponetevi alcune domande. Una volta avviata la rivoluzione interiore si potrà parlare di economia e dei meccanismi che stanno alla base del nostro sistema perverso. Ma prima rivoluzionate la vostra interiorità, prima dovete capire perché mangiate certe cose piuttosto che altre (“L’uomo è ciò che mangia” diceva Feuerbach), dove hanno origine quelli che credete siano vostri desideri ma in realtà sono desideri che in anni di indottrinamento vi sono stati infusi, perché amate in un certo modo piuttosto che in un altro, perché conoscete un solo modo di amare, perché non sapete che la gelosia è l’anti-amore per eccellenza, gelosia è egoismo (in quanto non c’è nulla di più egoista del capriccioso desiderio che il vostro partner limiti le proprie esperienze per compiacervi), gelosia è insicurezza, insicurezza che qualcuno (o qualcosa) possa sottrarvi il partner, ma se è il legame è solido, è autentico come può questo accadere? Se poi c’è una presa di coscienza di un innamoramento parallelo e si riconosce questo fenomeno come “normale”(incanalandolo nel cosìdetto poliamore) come può questo accadere?
Mi si obietterà che la gelosia è un istinto naturale: vero. Come tutti gli istinti naturali ai tempi dell’età della pietra servivano alla sopravvivenza (immaginate a cosa serviva la gelosia :P), ma anche ammazzare uno che ci ha fatto un torto è un istinto naturale e allora? Che facciamo? Ammazziamo tutti quelli che ci hanno fatto un torto o che non ci sono simpatici? No, col tempo abbiamo imparato a ponderare e ad accantonare questo istinto, così avverrà (e sta avvenendo, iniziando da noi, avanguardia poliamorosa) con la gelosia, abbiamo imparato non a reprimerla, bensì a capirla, a rimodularla, ad incanalarla.
Chiedetevi infine che senso ha tutto quello che fate ogni giorno, se ne vale davvero la pena piangere o ammazzarvi per dei fottuti e insignificanti voti scolastici, per un perverso sistema che si spaccia per educativo, si spaccia per macchina culturale ma è culturale quanto uno show di canale 5 ed è libero quanto un detenuto politico in regime 41 bis. Chiedetevelo e Buon 2014.
 
Se ti interessa il discorso sugli istinti primordiali leggi anche: Perché la gelosia è una meravigliosa opportunità

Un articolo a caso