A voi che pregate

A voi che pregate il nulla, il vuoto, il niente, l’amico sconosciuto, il muro

coi volti tumefatti e le armi del ricatto puntate alla tempia…

A voi che pregate il nulla, il vuoto, il niente, l’amico inconoscibile, il muro

coi volti straziati di vana speranza e i falsi miti nel cuore…

A voi che pregate chi non ha meriti, standosene, semmai dovesse esserci, lontano, come per seguire gli ordini di Epicuro.

A voi che pregate per una persona cara:

e se dovesse andare male? Cosa significherebbe?

Significherebbe:

1 ) Che Dio non esiste

2) Che non avete pregato abbastanza

3) Che Dio esiste ed è cattivo

4) Che Dio esiste ma non interviene nelle vicende umane

Quale di queste possibilità? E anche se dovesse andare bene: che bel Dio il vostro, così perfetto da essere tanto superbo da pretendere preghiere per salvare la vita di una persona innocente ! Un Dio davvero pefetto!


Perchè non userò più Facebook

Sicuramente molti di quelli che seguono la mia pagina fan su Facebook avranno letto il mio recente post dove ringrazio tutti per avermi votato al concorso che mi dava la possibilità di suonare al Concertone del Primo Maggio; ebbene, oltre a ringraziare tutti, scrivevo anche che non userò più Facebook, non per cazzeggiare e sperperare il mio tempo e non dal mio profilo “Matteo Iammarrone” per lo meno.

“…come il bit delle discoteche dei temporali, quando saltavano le connessioni ed era meglio così. E un bel dì useremo il web solo per le ricerche, come si soleva fare all’inizio del millennio. E un bel dì tutto finì: una bomba atomica infestò le bacheche, uno scoppio fece crollare le travi, il database, e una bella scopata ci salvò, un fare l’amore tra i case riversi nei backstage dei concerti degli animi persi, negli anni persi.” (Cit. nuovo libro in lavorazione ) 

Il mio account continuerà ad esistere, ma solamente per avere la possibilità di gestire la mia pagina fan e altre pagine di cui sono amministratore.

E mi sforzerò, mi impegnerò e farò attenzione al fine di utilizzare le pagine solo e solamente se strettamente necessario, solo e solamente se avrò qualcosa da fare o da dire.

Perchè, vedete, credo non sia  difficile percepire  l’alienazione che i social network stanno causando tra gli utenti del web.

Era bello l’internet di una volta, quello dove per chattare dovevi connetterti a Msn e quando ti serviva davvero qualcosa la cercavi su Google che ti rimandava alle voci enciclopediche di Wikipedia. Era bello l’internet di una volta, quando se eri un motociclista ti registravi e scrivevi sul forum dedicato agli appassionati di motociclismo, se eri un fan dei Beatles scrivevi sul forum dedicato ai Beatles, se eri un appassionato di Mac scrivevi sul forum per gli appassionati di Mac e così via…Era bello l’internet di una volta, la rete di una volta.

…Poi si diffusero i social network…il peggiore di tutti: Facebook.

Facebook a differenza di Myspace e Twitter non ha una funzione specifica (Myspace risulta  utile per i musicisti, ad esempio e Twitter risulta “ordinato” e relativamente utile per i giornalisti/scrittori o per chi punta a contenuti specifici, specialmente testuali ).

Facebook invece è un inutile groviglio di contenuti di bassa qualità a cui, parliamoci chiaro, la gente comincia ad accederci per inerzia e non più per utilità. Quando si comincia a fare qualcosa per abitudine e non per uno scopo ben preciso, bè in quel momento bisognerebbe cominciare a porsi degli interrogativi. E le mie domande sono:

Perchè mai dovremmo continuare ad alimentare le casse di una multinazionale americana che guadagna sui contenuti della nostra vita privata ? (ogni post, foto e contenuto pubblicato appartiene a loro e li fa guadagnare in pubblicità )

Perchè mai dovremmo continuare a frequentare un “luogo” che, seppur figlio della realtà, deforma ed esagera la stessa ?  Un “luogo” che mediocrizza la cultura, un “luogo” dove si è continuamente bombardati da contenuti veloci su cui non si ha nemmeno il tempo di riflettere, un “luogo” che induce all’invasione e alla auto-invasione della privacy, un “luogo” che ha contribuito ad appiattire i rapporti umani e all’acuirsi della incomunicabilità dei tempi.

Perchè mai dovremmo passare i pomeriggi ad aspettare che qualcuno si colleghi in Chat ? Usare Facebook “per abitudine” e alienazione e non perchè ci è utile davvero ?

Sicuramente starete pensando: sì, hai ragione, ma stai esagerando: l’importante è usarlo con moderazione. Peccato che, se pure è vero che “in medio stat virtus”, chi di noi ormai riesce a non farsi trascinare dalla tentazione dell’abuso ? Ben pochi, sopratutto tra gli adolescenti.

Per questo, io personalmente, scelgo di non collegarmi più quotidianamente e se dovessi riaprirlo mi chiederei:

“Vediamo, mi sto ricollegando, perchè mi sto ricollegando ? Ah, sì, devo scrivere sulla mia pagina fan che farò un concerto in quel posto a quell’ora e poi chiudo immediatamente.”